COME ORGANIZZARE UN NUOVO VIAGGIO?

Ehi stai pensando di organizzare un nuovo viaggio? Se è questo il caso beh, l’articolo è apposta per te. Oggi voglio analizzare diverse possibili scelte che puoi fare per organizzare il tuo viaggio al meglio. Ovviamente ciò che andrò a raccontarvi si basa sulle mie piccole esperienze personali, spero possa esservi d’aiuto, ma se voi siete pronti partiamo.

Argomenti dell’articolo: 

  1. Viaggiare solo o in compagnia. 
  1. Quanti giorni ho a disposizione. 
  1. Stabilire un tetto sul costo del viaggio. 
  1. Periodo di viaggio. 
  1. Viaggio Carpe diem o Viaggio organizzato. 
  1. I ricordi sono fondamentali. 

VIAGGIARE SOLI O IN COMPAGNIA

Iniziamo subito dal tipo di viaggio che si vuole fare. Viaggio solo o in compagnia di qualcuno? Negli ultimi anni ho provato entrambe le vie e ho scoperto che effettivamente ci sono alcune differenze. Viaggiare soli ha sia dei pro che dei contro, come per il viaggio di gruppo.  

- VIAGGIARE SOLO -

Ammetto che il primo viaggio da solo l’ho fatto giusto 1 anno fa ed è stato un po’ particolare.  
Viaggiare soli prevede diverse responsabilità, quali:  

  • Informarsi sul paese da visitare (se ci sono delle notizie particolari, zone più sicure e meno e così via); 
  • Comprare i biglietti dei mezzi di trasporto (aerei, pass treni o bus); 
  • Riuscire a comunicare con le persone per eventuali bisogni (sapere un minimo di inglese o cercare di aiutarsi con traduttori o altro) 

Sembra tutto molto scontato, ma fidatevi che è abbastanza complesso le prime volte soprattutto se prendete un aereo o viaggiate in un paese estero. Infatti, un mio consiglio personale se non siete troppo sicuri di viaggiare soli, fate delle piccole prove per i primi viaggi. Ad esempio, prima di andare 3 giorni ad Helsinki in Finlandia, ho fatto un piccolo viaggio di 3 giorni a Parma e Bologna. Certo non sono state mete assurde ma è stato comunque davvero molto utile perché mi ha fatto fin da subito capire diverse situazioni. 
Viaggiare soli implica poi di avere dei momenti “di solitudine”. Sicuramente vi consiglio di provare almeno una volta in vita vostra a fare un viaggetto zaino in spalla. Stare soli con sé stessi non sempre è facile, per quante voi possiate organizzare tutto nei minimi dettagli ci saranno momenti in cui non avrete nulla da fare. Proprio in quegli istanti avrete modo di pensare a voi stessi. Generalmente quando viaggio solo questi attimi arrivano alla fine della giornata, ma ho imparato ad apprezzarli ripensando un po’ a tutto quello che mi ha portato fin li. Stare soli permette di riflettere molto sulla propria vita. Alcune persone forse non sono disposte a farlo e spesso è per questo motivo che non riescono a viaggiare sole. Ovviamente ci sono altri molteplici motivi per cui un individuo preferisce viaggiare in compagnia; quindi, provate anche voi a pensare per un attimo quali sarebbero gli aspetti che vedreste in un ipotetico viaggio in solitudine. Sottolineo in “solitudine”, perché spesso non è così, io ad esempio viaggiando solo ho anche avuto l’opportunità di conoscere nuove persone in giro per il mondo e nonostante io poi non le abbia più riviste, sono rimaste nei miei ricordi come momento positivo in quel determinato viaggio. 

Un enorme vantaggio di essere soli è di poter fare letteralmente tutto ciò che si vuole, quando, dove e perché. Non c’è alcun limite se non voi stessi. Volete uscire la sera e mangiare fuori? Potete farlo. Volete dormire solo 4 ore a notte? Potete farlo. Volete visitare per 6 ore un museo? Potete farlo. Diciamo che tutto sta a voi semplicemente senza nessuno che ha altre richieste o esigenze. Quindi anche se non sembra di pro ce ne sono parecchi. 
Un’ altro contro che si può avere in un viaggio solo soletto sono le spese. In media viaggiare soli implica spese maggior. Basti pensare tutte quelle spese che in compagnia puoi dividere: -macchina per il viaggio; – valigie in aereo; – cibo. Nonostante tutto però provate a farci un pensierino se volete andare in una metà che nessuno oltre te vuole vedere. Ma ora proviamo a vedere i diversi aspetti positivi/negativi di un viaggio di gruppo.

- VIAGGIARE IN COMPAGNIA -

É ovviamente un viaggio che consiglio fortemente. L’aspetto più importante di tutti è la compagnia. Avere qualcuno con cui condividere un’esperienza è la cosa più piacevole. Nei viaggi di gruppo non si ricordano molto le visite o i paesaggi visti, quanto più le “follie” che si fanno con gli altri. Viaggiare in compagnia presenta diversi vantaggi quali: 

  • Spese: riduzione dei costi di gruppo (macchina, valigie, eventuali pass, cibo, uscite); 
  • Attività: Essendo insieme a qualcuno è più divertente fare un’attività del luogo; 
  • Momenti vuoti: i momenti vuoti non sono realmente vuoti, spesso gli spazi “noiosi” vengono riempiti con chiacchierate o giochi vari; 
  • I Time food: i momenti in cui si mangia sono sempre piacevoli, condividere del tempo mentre si mangia un pasto è sempre piacevole; 
  • Il viaggio viene organizzato insieme: Si distribuiscono le responsabilità su tutti i membri del gruppo e il viaggio si organizza ascoltando le idee di tutti. 

A parer mio viaggiare con qualcuno aumenta molto il rapporto amichevole che si ha con l’altra persona. Migliora il dialogo e si condividono diversi pensieri che possono essere d’aiuto per tutti gli individui. Se si ha più tempo da passare con le altre persone, allo stesso modo si ha meno “scelta” di fare ciò che si vuole. Ovviamente quando si organizza un viaggio insieme ad altre persone si deve chiarire tutto fin da subito in modo che durante l’itinerario non ci siano imprevisti spiacevoli che causano dei dissapori tra i membri del gruppo. Piccolo esempio: Se si decide di uscire a mangiare fuori 3 sere in una settimana, ma poi in settimana se ci sono membri che voglio uscire tutte le sere o viceversa si va a vedere l’itinerario previsto ed eventualmente se ne parla sul momento. La cosa più importante per far che tutti nel gruppo si vivano il viaggio al meglio è di essere più trasparenti possibili in modo tale da evitare di calpestare le opinioni degli altri e causare discussioni accese.  
Se da un lato può essere positivo distribuire le responsabilità sul comprare i biglietti o fare le cose più “scomode” dall’altro devi essere attivo e partecipe. Se lasci sempre fare agli altri non imparerai mai ad organizzare tutto anche da solo. Quindi interessati e sii attivo.  

QUANTO TEMPO STO IN VIAGGIO?

Dopo aver capito con chi fare il viaggio bisogna capire quanto tempo a disposizione si ha per viaggiare. Ovviamente se si hanno 5 giorni non si può fare un viaggio in Asia, America o Africa, solamente il volo prenderebbe troppo tempo e costi sarebbero decisamente alti. 
Se dovessi consigliarvi un po’ di mete in proporzione al tempo: 

1 GIORNO: Gita al mare o in montagna. Un giorno è un tempo relativamente breve, una bella escursione o una giornata passata in acqua sono delle belle soluzioni.  

2 GIORNI: Una città italiana raggiungibile in un paio d’ore di macchina. In modo da non perdere troppo tempo in viaggio e comunque riuscire a passare 2 giorni in qualche centro storico o a vedere qualche nuovo paesaggio. 

3 GIORNI: Iniziano già ad essere più interessanti. In 3 giorni si può pensare ad una metà italiana non troppo distante o a un viaggio in aereo che non superi le 2/3 orette. In 3 giorni si possono già vedere diverse cose, ovviamente calcolando di partire la mattina presto del primo giorno e tornare la sera tardi al terzo giorno.  

7 GIORNI: Una bella settimana di vacanza. Si può optare per 3 scelte. O la vacanza di relax o quella di visita o un misto tra le prime due. Vacanza Relax: viaggio in qualche località di mare o montagna dove passare delle giornate tranquille oppure su qualche isola greca pronti a festeggiare 24/7. Altrimenti 7 giorni di visite e tour in giro per qualche grande capitale. Oppure mixare un po’ le esperienze. Ad esempio, con i miei amici di solito optiamo per la terza scelta, un po’ di visite alternate a divertimento e relax. 

ATTENZIONE: DAI 7 GIORNI IN SU C’É ANCHE LA POSSIBILITÀ DI VIAGGIARE CON TOUR O AGENZIE VIAGGIO, MA IN QUESTO ARTICOLO NON NE PARLERÒ. QUI VI PARLERÒ SOLO DI VIAGGI ORGANIZZATI DA VOI STESSI. 

10 GIORNI: Possono essere una possibilità di viaggi già un po’ più grandi. Ad esempio, io in dieci giorni ho organizzato un interrail. Oppure ho organizzato un viaggio che prevedeva due voli. Uno a metà settimana in modo da raggiungere un’altra destinazione. 10 giorni, ma anche 8/9 possono essere utilizzati anche per un viaggio in van alla scoperta di qualche paese.  

14 GIORNI: 2 settimane sono già un arco di tempo più interessante per viaggia più grandi che hanno come mete destinazioni più remote come America, Asia, Africa e Oceania. Sinceramente al momento non ho ancora avuto la possibilità di viaggiare così a lungo, ma credo sia un’esperienza da provare. 

30 GIORNI: Boh puoi fare un botto di cose ahah, in questo caso lasciami dei consigli te. 

STABILIRE BUDGET DI VIAGGIO

Per evitare qualsiasi inconveniente economico conviene sempre pensare e ragionare sui costi che si potranno avere in viaggio. Naturalmente ci potranno essere delle variazioni causate da imprevisti o nuove attività scoperte sul posto, ma avere un’idea sui costi che si dovranno sostenere mi sembra il minimo per evitare di arrivare senza 1 euro a casa. Quando si viaggia da soli è più facile rendicontare tutte le spese fatte durante i giorni, in gruppo invece spesso ci si dimentica o non si fa troppo caso; quindi, conviene essere pronti eventualmente ci fosse qualcosa che non funziona.  

PERIODO IN CUI VIAGGIARE

Il periodo è molto importante perché a seconda del momento alcune mete possono essere più interessanti di altre. Ovviamente dipende sempre da voi, quindi se ad esempio se volete evitare climi freddi perché da voi poco graditi, non vi consiglio in paesi nordici, ma qui siamo pronti a tutto quindi ecco qui alcuni Tips. 
I voli: I prezzi dei voli variano molto a seconda della stagione. Da gennaio a marzo i prezzi sono relativamente bassi, da aprile ad agosto i costi aumentano parecchio, da settembre a novembre si abbassano ed infine a dicembre varia molto con le festività. In media poi durante i fine settimana i prezzi sono maggiori rispetto i voli settimanali (possono essere addirittura il doppio). Non parliamo delle festività dove in media si spende molto di più del solito, ma questa è una regola non scritta che ormai sappiamo tutti.  
Un altro piccolo consiglio per evitare aumenti sui prezzi dei voli e di pianificare sempre in modalità in incognito. In genere preferisco così evito anche tutte le diverse pubblicità i giorni seguenti. 
Ogni paese ha comunque il proprio fascino in ogni periodo dell’anno. Ad esempio, in Norvegia in estate puoi ammirare i fiordi, mentre in inverno in Finlandia puoi visitare la Lapponia. Periodo diverso mete molto vicine, ma attività differenti. Sicuramente dipende tutto da voi se siete più o meno in grado di adattarvi alle esigenze. Ovviamente alcune mete sono più consigliate in alcuni periodi piuttosto che altri, proprio per il clima, le temperature o il tempo, quindi informatevi prima di partire.  

CARPE DIEM O VIAGGIO ORGANIZZATO?

Il viaggio alla carpe diem o viaggio organizzato… Se sei arrivato fin qui beh adesso si va più sul tipo di viaggio che ognuno di noi soggettivamente preferisce.

Il carpe diem: «Dum loquimur fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.» «Mentre parliamo il tempo è già in fuga, come se provasse invidia di noi: cogli l’attimo, sperando il meno possibile nel domani.» Il viaggio con meno organizzazione possibile, vai, parti e lasci che ciò che ti circonda ti guidi senza troppe pretese. Ha diversi lati positivi, meno sbatti, più tempo a disposizione e vivi semplicemente ciò che arriverà. Al tempo stesso però può anche essere più “sprecato” perché non vedi tutto quello che il luogo ha da offrirti e ti perdi alcuni aspetti che potresti amare e che ti potrebbe rimanere impresso a vita.

Viaggio organizzato: sinceramente io preferisco questa modalità. Tutto il viaggio ben organizzato in modo da vivermi tutto quello che il luogo ha da offrire. Sotto alcuni punti di vista ti spoileri un po’ le diverse zone in precedenza, ma personalmente in realtà non trovo quest’aspetto negativo anche perché da una foto alla realtà c’è sempre una piacevole differenza. Il viaggio organizzato poi ti permette anche di fare attività ed esperienze a cui manco avresti pensate se non ti fossi informato sul luogo. Ad esempio, a Londra probabilmente non avrei scoperto Camden Town, ad Atene Little Cook, a Sofia non sarei andato al poligono e ad Helsinki non avrei provato il croissant del cafè regatta. Insomma, io probabilmente poi sono un caso a parte perché mi organizzo quasi all’ora cosa devo fare, però è il mio stile. 

La cosa più importante è che ti diverta e che possa passare delle giornate come meglio creda. Ognuno ha il proprio stile di vita e allo stesso modo ha anche il proprio modo di viaggiare, ma volevo giusto scrivere qualcosina su come secondo me puoi organizzare un viaggio. 

I RICORDI SONO FONDAMENTALI ​

Le persone, il periodo, i soldi, le città, i panorami, il tempo e tu, insomma tutto in fondo è importante, ma a parer mio I RICORDI sono ciò che continua ad essere il motivo dei miei viaggi. In ogni singolo paese che ho visitato o creato dei ricordi che mai andranno via. Saranno sempre li ad accompagnarmi. Se volessi potrei scrivervi di tutte le diverse esperienze ed emozioni che ho provato, ma questo articolo ha già il suo racconto. Quindi anche voi, cercate di crearvi i vostri ricordi, che possono essere banali per gli altri, ma l’importante è che siano importanti per voi.  
 

Rega detto questo spero che questo articolo sia stato di vostro gradimento. Nel caso fatemi sapere che ne pensate, quali sono le vostre idee in merito e anche tutto ciò che volete raccontare sui vostri viaggi. Io vi ringrazio per la lettura se volete supportare il blog condividete l’articolo sui vostri sociale e taggatemi.❤️ 

Se volete sapere tante altre novità arriveranno presto altri articoli sui miei viaggi in giro per il mondo sul blog. Vi aspetto 🍀 

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